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	<title>Romagna Wine Festival &#187; degustazioni</title>
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	<description>Il Festival enogastronomico</description>
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		<title>Tante degustazioni con uno speciale testimonial: &#8220;Il Vignaiolo&#8221; di Leonardo Lucchi</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Dec 2017 13:39:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[PrimaPaginaSoc]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra bollicine, primizie enologiche, vini del territorio e divagazioni da tutto il Belpaese enoico, sono diversi gli appuntamenti del gusto che si succedono nella tre giorni del Romagna Wine Festival in programma nel cuore della città malatestiana dal 7 al 9 dicembre. Tanti eventi enoici all’ombra di uno speciale “testimonial”: la splendida statua in bronzo a grandezza naturale dello scultore [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;">Tra bollicine, <i>primizie enologiche, </i>vini del territorio e divagazioni da tutto il Belpaese enoico, sono diversi gli appuntamenti del gusto che si succedono nella tre giorni del <b>Romagna Wine Festival</b> in programma nel cuore della città malatestiana <b>dal 7 al 9 dicembre</b>. Tanti eventi enoici all’ombra di uno speciale “testimonial”: la splendida statua in bronzo a grandezza naturale dello scultore cesenate <b>Leonardo Lucchi</b>, “<b><i>Il Vignaiolo</i></b>”, posizionata nel Foro Annonario durante il Festival.</p>
<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;"><b>Foro Annonario</b>. Ad aprire il festival, <b>giovedì 7 dicembre</b> alle ore 20.30, un tuffo fuori regione nelle terre del <b>Trento Doc</b> con una degustazione guidata dedicata <b>alle bollicine di montagna</b> più amate del Belpaese. Ad illustrare i frizzanti calici, sette in tutto, selezionati tra le migliori etichette millesimate di Metodo Classico trentine, Annalisa Barison, regina delle bollicine, sommelier degustatore e presidente Ais Emilia, sempre ai primi posti nei concorsi nazionali e internazionali con particolare attenzione allo Champagne e ai metodi tradizionali di tutto il mondo. Si parte in degustazione con il millesimo 2013, e si prosegue anno dopo anno fino ai più complessi ed evoluti 2009, fra cui figurano etichette altisonanti come la Riserve Extra Brut 1673 di Cesarini Sforza e la Riserva del Graal di Altemasi. Ai partecipanti dal fine olfatto e palato, sarà proposta anche un’ arguta  <b>caccia all’intruso</b> per scovare un ottavo spumante, anch’esso rigorosamente di Metodo Classico, che non fa parte della schiera del Trento Doc.  La degustazione è aperta a 50 appassionati ed è obbligatoria la prenotazione (€ 25, biglietti su <a style="color: #4db2ec;" href="http://eventibrite.it/" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?hl=it&amp;q=http://eventibrite.it&amp;source=gmail&amp;ust=1512562628455000&amp;usg=AFQjCNFnvptd-SOB-yC_zble0684As00xw">eventibrite.it</a>).</p>
<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;"><b>Sempre al Foro</b> è anche la seconda giornata di degustazioni del Festival prevista per <b>venerdì 8 dicembre dalle 17.30</b>.  In vetrina <b>‘Il vino che verrà’</b> una originale anteprima dei vini simbolo di Romagna dell’ultima vendemmia, Sangiovese Doc e l’Albana Docg anno 2017, in un gioco fra didattica e piacevole scoperta, raccontato da vigneron e sommelier. Di grande effetto l’allestimento con la piazzetta del Foro organizzata in sedute realizzate con pallet e cuscinoni, con al centro <b>una grande statua in bronzo a grandezza naturale raffigurante il ‘Vignaiolo’</b> gentilmente concessa dall’artista cesenate Leonardo Lucchi per testimoniare il legame fra l’arte, la terra, il vino e la cultura del territorio.</p>
<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;">Una quindicina le cantine del territorio coinvolte in questo <b>gioco ‘en primeur’</b> in cui i vini dell’ultima annata, prima di essere messi in bottiglia, vengono serviti da grandi decanter in libera degustazione sulle note live del sax di Marcello Tosi.  In abbinamento gli immancabili prodotti della gastronomia regionale, dai salumi e formaggi di casa nostra, ai simboli della tradizione emiliana (ingresso € 12).</p>
<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;"><b>Il Teatro Verdi</b> sarà invece il palcoscenico dell’<b>ultima giornata di degustazioni</b>, sabato 9 dicembre (dalle 15.30 alle 23,  costo € 18), dove si accendono i riflettori su centinaia di etichette romagnole e di altre regioni italiane, come degna conclusione di quello che si preannuncia il principale evento del Festival.</p>
<p class="m_3864770608694491696m_4147557214625012430gmail-MsoNormalCxSpMiddle" style="color: #222222; text-align: justify;">Ad illustrare i ricchi calici di Bacco, in libera degustazione, i sommelier Ais  e i produttori romagnoli. Ancora una volta in prima linea Sangiovese e Albana, che quest’anno festeggiano due prestigiosi compleanni (cinquant’anni di Doc il primo e 30 di Docg la seconda), con l’ottima compagnia dell’intero portfolio enologico romagnolo. E ancora numerose etichette da altre regioni italiane, dalla Toscana soprattutto, con i cugini dei <b>territori del Chianti e del Morellino di Scansano</b>, ma anche i freschi e taglienti <b>bianchi dell’Altoadige</b> e allegre esplosioni di bollicine.  In degustazione al Verdi <b>anche i finalisti del Derby del Sangiovese</b>, la disfida, quest’anno tutta in casa, tra i migliori Romagna Doc Sangiovese 2016 che saranno sottoposti al giudizio popolare dei winelover intervenuti. Il tutto abbinato a sfiziosi assaggi di  prodotti del territorio, preparatati e serviti dai giovani allievi, futuri chef e camerieri, dell’Istituto Alberghiero pellegrino Artusi di Forlimpopoli. Tra i prodotti in degustazione, squacquerone di Romagna Dop, bucciato e ricotta al sale di Cervia della Centrale del Latte di Cesena, i gustosi salumi di Del Vecchio, l’immancabile Mortadella di Bologna Igp, sposa perfetta di ogni assaggio, il pane e le focacce della tradizione di Re di Pane. Concludono in dolcezza le degustazioni i gelati gourmet proposti da Babbi.</p>
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		<title>Romagna Wine Festival 2017</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Nov 2017 14:26:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La Romagna del vino e del cibo di qualità si dà appuntamento a Cesena per la V edizione del Romagna Wine Festival, una tre giorni dedicata a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelover, degustatori e appassionati del buon vivere. Dal 7 al 9 dicembre il cuore storico della città malatestiana si trasforma in una grande arena del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.romagnawinefestival.it/wp-content/uploads/2016/05/2016-018.jpg"><img class="alignleft wp-image-412 size-medium" src="http://www.romagnawinefestival.it/wp-content/uploads/2016/05/2016-018-300x199.jpg" alt="2016-018" width="300" height="199" /></a>La Romagna del vino e del cibo di qualità si dà appuntamento a Cesena per la <strong>V edizione del Romagna Wine Festival</strong>, una tre giorni dedicata a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelover, degustatori e appassionati del buon vivere.<strong> Dal 7 al 9 dicembre</strong> il cuore storico della città malatestiana si trasforma in una grande arena del gusto, dove il Romagna Sangiovese e gli altri vini del territorio duettano con i prodotti della gastronomia locale e con tanti ospiti eccellenti provenienti da altre regioni del Belpaese.</p>
<p style="text-align: justify;">Si comincia giovedì 7 dicembre dalle 17,30 con gli ‘Aperid’hoc’, appuntamenti a sorpresa nei locali del centro storico, nelle librerie, nelle gallerie e negli atelier, per abbinare presentazioni letterarie a tema o percorsi d’arte e cultura ai vini del territorio. E chi partecipa all’Aperid’hoc guadagna un ‘passaporto’ che individua percorsi preferenziali per partecipare alle iniziative dei giorni successivi.<br />
Archiviati gli Aperid’hoc la manifestazione entra nel vivo il venerdì 8 (festivo) e il sabato 9 con convegni, conferenze, momenti di intrattenimento fra vino e cultura, degustazioni, laboratori del gusto, disfide enologiche fra territori. Tanti i “centri di gravità” del Wine Festival 2017: la Biblioteca Malatestiana, Memoria Unesco che ospita conferenze e convegni, il Foro Annonario e il Teatro Verdi, palcoscenici per le degustazioni principali e i laboratori del gusto.<br />
Dedicata al rapporto fra vino e cinema e aperta al pubblico degli appassionati, la conferenza del pomeriggio di venerdì alla Malatestina. Mentre, il sabato, sempre nella monumentale Aula magna della Biblioteca, l’appuntamento è per gli addetti ai lavori con il convegno principale del Festival che ha come parola d’ordine la Sostenibilità, nel vigneto, in cantina e nel portafogli…<br />
Teatro delle degustazioni del venerdì (a partire dalle 17,30, costo € 12) è il rinnovato Foro Annonario, aperto nella centralissima Piazza del Popolo, dove, fra allestimenti e scenografie ‘eco’ realizzate con imballaggi di legno, l’Associazione Italiana Sommelier presenta l’ultima vendemmia del vino simbolo della Romagna, in un simpatico gioco ‘en primeur’ dove il Romagna Sangiovese ‘nuovo’, prima di essere messo in bottiglia, viene servito ai winelover da grandi decanter e raccontato da sommelier e vigneron in parallelo alle vecchie annate. In abbinamento al vino piccoli assaggi di salumi e formaggi romagnoli e della grassa tradizione emiliana.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella platea e sul palcoscenico del Verdi, splendido teatro fine ‘800, magnificamente riadattato come struttura polivalente a grande contenitore eventi della Romagna, sono invece organizzate le degustazioni principali del sabato (dalle 16.00, costo € 18). Centinaia le etichette in assaggio libero a cura dei produttori e dei sommelier Ais. Fra i vini in degustazione il completo portafoglio enologico della Romagna, Sangiovese e Albana in testa a festeggiare i prestigiosi compleanni (cinquant’anni di Doc il primo e 30 di Docg la seconda). Ad accompagnare i calici del territorio numerose etichette da altre regioni italiane, dalla Toscana soprattutto, con i cugini dei territori del Chianti e del Morellino, ma anche i freschi e taglienti bianchi dell’Altoadige e allegre esplosioni di bollicine. Il tutto abbinato a sfiziosi assaggi di prodotti del territorio, preparatati e serviti dai giovani allievi, futuri chef e camerieri, dell’Istituto Alberghiero pellegrino Artusi di Forlimpopoli.<br />
A completare gli eventi del festival, il Derby del Sangiovese che quest’anno vede la disfida fra i territori della Romagna giudicati da una giuria tecnica e dagli assaggi ‘popolari’, e il premio ‘Profeta in Patria’, ogni anno assegnato a un romagnolo illustre che pur svolgendo la maggioranza delle proprie attività in Romagna ha incarichi e visibilità nel mondo del vino a livello nazionale</p>
<p style="text-align: justify;">Organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna, Agenzia PrimaPagina e Consorzio Produttori Olio e Vino di Cesena, in collaborazione con la Madia Travel Food e il Consorzio Vini di Romagna, il Festival ha è Patrocinato del Comune di Cesena, dalla Regione Emilia Romagna e il contributo di Zona A.</p>
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		<title>A Luca Gardini il premio ‘Profeta in patria’ al Romagna Wine Festival</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2016 08:21:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alice Magnani]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il miglior sommelier del mondo 2010 Luca Gardini è il ‘Profeta in patria’ del Romagna Wine Festival 2016. Il riconoscimento per una carriera dedicata al vino e come protagonista del made in Italy enologico nel mondo gli verrà consegnato sabato 16 aprile nella Biblioteca Malatestiana. Gardini riceve il “testimone” dalla grande firma della cucina Paolo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il miglior sommelier del mondo 2010 <strong>Luca Gardini è il ‘Profeta in patria’ del Romagna Wine Festival 2016</strong>. Il riconoscimento per una carriera dedicata al vino e come protagonista del made in Italy enologico nel mondo gli verrà consegnato <strong>sabato 16 aprile nella Biblioteca Malatestiana</strong>. Gardini riceve il “testimone” dalla grande firma della cucina Paolo Teverini (Profeta in Patria 2015), patron del ristorante Tosco Romagnolo di Bagno di Romagna, dalla direttrice della rivista ‘La Madia’ Elsa Mazzolini (2014) e dal giornalista di Sky Gianluca Semprini (2013).</p>
<p>Formatosi alla scuola di Giorgio Pinchiorri e direttore del Ristorante Cracco di Milano dal 2005 al 2011, <strong>Gardini si è imposto nel 2010 sulla scena internazionale come ‘Miglior sommelier del mondo’</strong> nel concorso promosso dalla WSA (Worldwide Sommelier Association). Il 35enne romagnolo residente a Cesena può contare su una carriera densissima di successi e riconoscimenti (<strong>Miglior Sommelier d’Europa 2009 e Miglior Sommelier d’Italia 2004</strong>), dopo esser stato <strong>iniziato ai segreti del settore dal padre Roberto (vincitore del Premio Miglior Sommelier d’Italia 1993)</strong> nel ristorante di famiglia a Cervia.</p>
<p>Il tributo gli sarà consegnato nel corso del <strong>convegno Lo stato dell’Arte. Il ‘mio’ vino fra stile, terroir e tendenze di mercato</strong>, in programma alla Biblioteca <strong>Malatestiana</strong> a partire dalle <strong>15,00</strong> che vedrà la partecipazione di enologi e winemaker con approfondimenti tecnici e tematici, interventi dei protagonisti della filiera, contributi da parte delle istituzioni e degli ospiti provenienti da altre regioni d’Italia.</p>
<p>Nella stessa giornata alle <strong>18,00</strong> Gardini condurrà una degustazione guidata Ais sotto il <strong>loggiato comunale di Piazza del Popolo, ‘Rossi da sogno: alla scoperta di miti ed emergenti’</strong> (Costo 25 Euro, prenotazione obbligatoria). In degustazione: Giuseppe Mascarello Barolo Docg Perno Vigna di Santo Stefano, Elvio Cogno Barolo Docg Ravera 2012, Le Potazzine Brunello di Montalcino 2011, Casanova di Neri Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2011, Polvanera Primitivo Doc Gioia del Colle 17 2012, Fattoria Casetto dei Mandorli-Nicolucci Romagna Doc Sangiovese Riserva Predappio di Predappio Vigna del Generale.</p>
<p>Sempre a proposito di degustazioni sabato dalle <strong>18,00</strong> al <strong>Palazzo del Ridotto</strong> apertura dei <strong>banchi d’assaggio con oltre 200 etichette romagnole, ospiti i toscani dai terroir di Chianti, Montepulciano e Maremma, dall’Oltrepò Pavese e dall’Emilia</strong> presentate dai professionisti della mescita dell’<strong>Associazione Italiana Sommelier (Ais)</strong>. Tutti i vini saranno abbinati a prodotti e tipicità regionali a cura dell’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli (Ingresso 15 euro con calice da degustazione, assaggi liberi di vino e piattini in abbinamento).</p>
<p>Tutto questo al Romagna Wine Festival (Cesena 15-17 aprile), tre giorni di assaggi, degustazioni, convegni, confronti fra produttori, giornalisti, show cooking, food market per le vie del centro storico, visite guidate, pillole di analisi sensoriale, racconti di vino e l’attesa disfida tra le il Romagna Sangiovese Doc e il Morellino di Scansano Docg (domenica 17 aprile).</p>
<p>Info: www.romagnawinefestival.it<br />
Facebook: Romagna Wine Festival<br />
Twitter: @guidavinier<br />
#RWF2016</p>
<p>(Photo: vanityfair.it)</p>
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		<title>Week end del gusto a Cesena  con il Romagna Wine Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2016 13:16:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Veste i colori della primavera la quarta edizione del Romagna Wine Festival. Per tre giorni Cesena diventa la capitale romagnola del vino insieme a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelovers, cuochi, degustatori e appassionati del buon vivere. Da venerdì 15 a domenica 17 aprile 2016, il cuore della città malatestiana si trasforma in una grande arena del [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Veste i colori della primavera la quarta edizione del <strong>Romagna Wine Festival</strong>. Per tre giorni <strong>Cesena</strong> diventa la capitale romagnola del vino insieme a gastronauti, vignaioli, giornalisti, winelovers, cuochi, degustatori e appassionati del buon vivere. Da <strong>venerdì 15 a domenica 17 aprile 2016</strong>, il cuore della città malatestiana si trasforma in una grande arena del gusto dove il Romagna sangiovese e gli altri vini del territorio duettano con i prodotti della gastronomia locale e con tanti ospiti eccellenti provenienti da altre regioni del Belpaese. Un evento di grande coinvolgimento che negli anni ha guadagnato la collaborazione di tutta la città e del comparto commerciale che saluta l’arrivo del Wine Festival allestendo vetrine a tema con protagonista il vino e il cibo della tradizione.</p>
<p style="text-align: justify;">
Si comincia venerdì 15 aprile dalle 17,30 con gli <strong>‘Aperid’hoc’</strong> sotto il Loggiato Comunale di Piazza del Popolo. Un percorso a tema dove le etichette del territorio raccontate dai produttori, sposano assaggi di prodotto in un percorso di terra, di mare e vegetariano. E chi partecipa all’Aperid’hoc guadagna un ‘passaporto’ per degustare i Menù del Festival preparati nei ristoranti del centro storico. Archiviati gli Aperid’hoc la manifestazione entra nel vivo il sabato e domenica con convegni, momenti di intrattenimento fra vino e cultura, degustazioni, visite guidate, mostre collaterali a tema, sfide gastronomiche, disfide enologiche fra territori.</p>
<p style="text-align: justify;">Tanti i <strong>“centri di gravità” del Wine Festival 2016</strong>: la Biblioteca Malatestiana, il Palazzo del Ridotto, il Foro Annonario, il Loggiato Comunale di Piazza del Popolo. Il Palazzo del Ridotto in piazza Almerici sarà la sede delle principali <strong>degustazioni</strong> (sabato dalle 18,00 alle 22,00 e domenica dalle 15,30 alle 21,00) che alterneranno i vini romagnoli a quelli toscani dei territori vocati al sangiovese, agli ospiti di varie regioni d’Italia. Protagonisti i rossi robusti di Romagna e Toscana, alternati a bianchi freschi e aromatici, frizzanti e spumanti.<br />
Un grande corner sarà dedicato alle bollicine dell’Oltrepo’ Pavese, uno dei terroir di riferimento del metodo classico italiano, accompagnate per l’occasione da prodotti tipici della gastronomia di quei territori che duetteranno con le specialità romagnole a cura dell’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi di Forlimpopoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sabato mattina appuntamento con la cultura con le visite guidate nei luoghi del vino condotte dal raccontastorie Gabriele Papi e a partire dalle ore 12,00 un percorso letterario e sensoriale dedicato alla Sicilia del vino. Maestri sommelier d’eccezione invece guideranno le degustazioni tematiche di grandi rossi e grandi bollicine nei pomeriggi di sabato e domenica.<br />
Di scena la coppia più blasonata della sommeleria italiana. Quei Gardini padre e figlio (Roberto e Luca) che negli anni hanno conquistato i massimi riconoscimenti in Italia e nel mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Appuntamento con la creatività in cucina ancora sabato a partire dalle 15,00 nella piazzetta del Foro Annonario, dove va in scena <strong>‘Chef per un giorno’</strong> dedicato alla Miglior Tagliatella alla moda di Romagna e interpretato da otto aspiranti cuochi, e a cui seguirà un assaggio di pasta fresca e laboratori del gusto, organizzati dai mattarelli attenti delle Mariette artusiane.<br />
E ancora domenica al Palazzo del Ridotto il <strong>Derby del Sangiovese</strong>, dove 8 campioni di Romagna Doc Sangiovese Riserva 2013 selezionati da un pannel di sommelier degustatori Ais, si scontrerà con altrettanti campioni di Morellino di Scansano Docg Riserva, uno dei territori più blasonati della Toscana del vino, che ha fatto del sangiovese il suo punto di forza. Il Derby anche quest’anno, dopo le disfide delle scorse edizioni con Chianti e Nobile di Montepulciano, sarà giudicato da una commissione tecnica e da una giuria popolare aperta a tutti i winelovers che si presenteranno ai banchi d’assaggio nella giornata di domenica.</p>
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